Gli investimenti immobiliari fatti in Slovacchia nella prima metà del 2011 ammontano a quasi 80 milioni di euro, con un aumento annuo del 77% rispetto allo stesso periodo del 2010 (45 milioni di euro). Il mercato dei capitali slovacco sta mostrando i primi segnali di netta ripresa, come suggerisce il numero di operazioni completate e pianificate. Uno studio immobiliare di Jones Lang LaSalle (JLLS) stima che il volume possa raggiungere dai 200 ai 300 milioni di euro quest'anno.
Durante la prima metà del 2011, sono state concluse tre grandi operazioni in Slovacchia. L'investitore ceco CPI Group ha acquistato dei centri residenziali a Nitra, Piestany, Komarno e Dunajska Streda. Dopo l'acquisizione del River Park Kempinski di Bratislava, la Best Hotel Property ha acquistato per il proprio portafogli un altro progetto del valore di 31 milioni di euro: il Grand Hotel Kempinski negli Alti Tatra, affacciato sul lago di Strbske Pleso. La terza operazione è stata completata con l'acquisto da parte della società tedesca Bosch di uffici e edifici industriali a Bratislava dalla Dachser Slovakia. Gli affittuari del complesso sono Bosch, Buderus, Loos International e Junkers Slovakia.
Nella seconda metà del 2011, JLLS si aspetta un settore industriale più attraente, poiché sostenuto da un gran numero di transazioni in cantiere. Tuttavia, l'attività negli edifici adibiti a uffici è caduta e ciò ha portato a una mancanza di strutture di medie dimensioni per attività di tale tipo. Vi è anche interesse per l'acquisto di centri commerciali, ma è come per gli uffici, manca sul mercato un prodotto adatto.