I margini di crescita del mercato immobiliare residenziale in Italia non possono prescindere dai bisogni abitativi delle nuove generazioni. Ma i giovani vivono una condizione di svantaggio economico che finisce inevitabilmente per riflettersi anche sul mercato delle case. E' quanto emerge da un rapporto del Censis, secondo il quale i nuclei più giovani sono quelli maggiormente vulnerabili sotto il profilo abitativo: pagano alti canoni d'affitto oppure usano alloggi di parenti e in misura molto minore sono proprietari. Quelli con componenti fino a 40 anni vivono in locazione a prezzi di mercato nel 36,3% dei casi, contro il 13,7% dei nuclei over 40, mentre l'affitto da un ente riguarda il 2,6% degli oltre 40 anni e solo l'1,1% dei più giovani, che spesso si trovano a usufruire a titolo gratuito di una casa di proprietà di un parente (6,8%). L'affitto a prezzi di mercato è diffuso soprattutto tra le famiglie giovani che risiedono in Lombardia, Piemonte e Liguria e nel Centro Italia, mentre nel Nord-Est e nel Mezzogiorno si registra una maggiore incidenza di casi in cui le famiglie più giovani risiedono in una casa appartenente a un parente, di fatto appoggiandosi al patrimonio di padri o zii. L'unico modo per uscire da un quadro così negativo è di introdurre da parte dello Stato agevolazioni fiscali a favore degli under 40 (o anche solo under 35) che intendano investire su un'abitazione di proprietà.